87 ORE
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87 ! 
non mi ricordo bene come è stato, sto molto male, sono fatto, frastornato,
non mi ricordo bene come è stato che mi ritrovo qua nudo e legato troppo stretto a questo letto maledetto, 87, non riesco a respirare, ricordo…
ero un maestro elementare, un libertario, respiravo, ricordo, stavo a mare,
e il mare mi suonava nella testa e ricordo che sentivo di cantare e cantavo dell’amore, dell’odio, la passione, ribellione… gridavo contro il mare
e stavo male ma anche bene, mò vaglielo a spiegare al maresciallo travestito da dottore che è stato un grande equivoco, che mi deve slegare… mò non dovrei gridare ma è possibile, mi dico, che nessuno tenga un cuore o quanto meno un occhio clinico, STO MALE, MI UCCIDONO….
Ho gridato troppo forte, e adesso vengono a ammazzarmi, 87, come nicola sacco e bartolomeo vanzetti, maledetti, coi vostri piccoli giochetti di potere dallo sbirro all’infermiere siete peggio della merda ma vi voglio ringraziare,
perché muoio consapevole che tenevo ragione, su di voi, 87 volte ci ho ragione, e canto a denti stretti , nel torpore….
Addio lugano bella, gli anarchici van via……
addio
IL TEMPO. LE PAROLE. IL SUONO. IL TEMPO. LE PAROLE. IL SUONO.
2016 | novenove
 
SuperTotto
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